XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) 19 NOVEMBRE 2023

Lezionario Biblico

Prv 31, 10-13. 19-20. 30-31
Sal.127
1 Ts 5, 1-6
Mt 25, 14-30

Atto penitenziale

Cel: Carissimi fratelli e sorelle, iniziamo questa celebrazione riconoscendo le nostre debolezze e i nostri peccati. Chiediamo al Signore perdono e la grazia di cambiare le nostre vite.

  • Cel: Signore, Tu ci chiami alla santità e alla giustizia. Riconosciamo di essere sempre all’altezza di questa chiamata. Abbi pietà di noi. Kyrie, eleison.
  • Cel: Cristo Gesù, Tu ci hai insegnato a essere fedeli amministratori dei tuoi doni. Talvolta, abbiamo sprecato le tue grazie. Cristo, pità. Abbi pietà di noi. Christe, eleison.
  • Cel: Spirito Santo, Tu ci guidi verso la conversione e la crescita spirituale. A volte, abbiamo ignorato la tua guida. Spirito Santo, pietà. Kyerie, eleison.
    Cel: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
    Amen.

I Talentuosi Servitori della Parola di Dio

Carissimi fratelli e sorelle,
Oggi, alla luce delle Sacre Scritture, riflettiamo sulla parabola dei talenti, un passo evangelico che ci chiama a una profonda introspezione spirituale e a un impegno concreto nel nostro cammino di fede. Questa parabola ci offre preziose lezioni sulla responsabilità che abbiamo nei confronti dei doni che Dio ci ha affidato, doni che includono non solo le abilità e le risorse materiali, ma anche la parola di Dio stessa.

Nel brano del Vangelo di Matteo, Gesù ci presenta tre servitori, ciascuno dei quali riceve talenti dal loro padrone. Due di loro investono i loro talenti e li fanno fruttificare, mentre il terzo decide di nascondere il suo talento nella terra.

Quando il padrone ritorna, elogia i primi due servitori per la loro fedeltà e generosità, ma condanna il terzo per la sua paura e inazione. Questa parabola ci insegna alcune importanti verità spirituali.

  1. La fiducia di Dio in noi
    Il padrone nel distribuire i talenti, dimostra una grande fiducia nei confronti dei suoi servitori. Così anche Dio ha fiducia in ognuno di noi, donandoci abilità, risorse e, soprattutto, la parola di Dio stessa. Dio ci ha affidato questa parola perchè la condividiamo con gli altri, affinchè possa crescere e portare frutto.
  2. La responsabilità della nostra risposta
    Come servitori di Dio, siamo chiamati a una responsabilità nei confronti dei doni che ci sono stati dati. Non possiamo nascondere la Parola di Dio, nè possiamo sprecare le risorse che abbiamo a disposizione. Dobbiamo essere attivi e generosi nel mettere i nostri talenti al servizio del Regno di Dio.
  3. Il timore come ostacolo
    Nella parabola, il terzo servitore è paralizzato dalla paura, il che lo porta a nascondere il suo talento. La paura può essere un ostacolo nella nostra vita spirituale. Dobbiamo superare la paura di fallire o di non essere all’altezza e invece abbracciare la fiducia in Dio che ci sostiene.
  4. La gioia della fedeltà
    I primi due servitori, invece, ricevono una grande gioia dal loro padrone. La gioia della fedeltà è una ricompensa spirituale straordinaria. Quando mettiamo i nostri talenti al servizio di Dio e degli altri, sperimentiamo una gioia profonda che va oltre il successo materiale.
  5. Il compito di fare crescere la Parola
    La Parola di Dio è un talento che ci è stato affidato. Dobbiamo diffonderla, studiarla e farla crescere nelle nostre vite e nella vita delle comunità. La Parola di Dio è viva e potente, e quando la condividiamo con amore, essa può trasformare il mondo.
    In conclusione, cari fratelli e sorelle, siamo chiamati a essere talentuosi servitori della Parola di Dio. Dio ci ha donato tanto, e ora è il momento di rispondere con generosità, fiducia e responsabilità. Non nascondiamo i nostri talenti, ma mettiamoli al servizio del Regno di Dio, affinchè possiamo udire un giorno le parole di Gesù: “Ben fatto, servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore.”
    Amen.

Preghiere dei fedeli

Preghiamo assieme e diciamo:

Ti preghiamo, Signore, ascoltaci.

  1. Ti preghiamo, Signore, per la tua Chiesa, perchè diffonda la tua Parola con zelo e amore.
  2. Ti preghiamo, Signore, per i leader delle nazioni e delle comunità, affinchè seguano la tua verità nel prendere decisioni.
  3. Ti preghiamo, Signore, per le famiglie e i giovani, che scoprano i loro talenti per servire il tuo Regno.
  4. Ti preghiamo, Signore, per coloro che soffrono e sono bisognosi, possano trovare conforto nella tua Parola e guarigione.
  5. Ti preghiamo, Signore, per la visita pastorale del Vescovo Marco al vicariato di città, possa rafforzare la nostra comunità e il nostro impegno nel servire il tuo Regno.
  6. Ti preghiamo, Signore, aiutaci a essere testimoni del tuo amore e a vedere il tuo volto nei volti sofferenti. Concedici la grazia di amare senza riserve

Accogli, o Dio misericordioso, le nostre preghiere e guidaci nel cammino della fede e della santità- Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREGHIERA DI MEDITAZIONE POST-COMUNIO (Autore ignoto)

Padre celeste,
In questo tempo di preparazione alla festa di Cristo Re dell’Universo, concedici la grazia di riflettere sulla tua sovranità e il tuo dominio su tutta la creazione.
Signore Gesù Cristo,
Tu sei il Re dell’universo, il Re dell’amore e della misericordia. Aprici il cuore per accogliere il tuo regno nei nostri cuori e nelle nostre vite.
Spirito Santo,
Illumina la nostra mente e il nostro spirito, affinchè possiamo comprendere sempre di più il significato profondo della regalità di Cristo e l’invito a seguirlo con fedeltà.
Ti preghiamo, o Cristo Re,
Di guidarci nella tua via di amore, giustizia e compassione. Aiutaci a riconoscere la tua presenza nei nostri fratelli e sorelle, specialmente nei più bisognosi.
Sovrano del cielo e della terra,
Accogli le nostre preghiere e le nostre adorazioni, mentre ci prepariamo a celebrare la festa del tuo regno.
Amen.