XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
(ANNO A)
29 OTTOBRE 2023
LEZIONARIO BIBLICO
Es 22,20-26
Sal. 17
1Ts 1,5-10
Mt 22,34-40
ATTO PENITENZIALE
Cel: Fratelli e sorelle, avvicinandoci al sacramento dell’altare, riflettiamo sulla Parola di Dio contenuta nelle letture odierna e riconosciamo i nostri peccati, affinché possiamo ricevere il perdono del Signore e partecipare degnamente a questa Eucaristia.
- Cel: Confessiamo davanti a Dio e ai nostri fratelli e sorelle che abbiamo peccato con pensieri, parole, opere e omissioni, specialmente verso gli stranieri e coloro che sono diversi da noi. abbi pietà di noi.
Kyrie, eleison. - Cel: Riconosciamo che a volte non ascoltiamo il grido di aiuto dei nostri fratelli e sorelle. Chiediamo perdono per le volte in cui abbiamo ignorato le necessità altrui, rimanendo sordi di fronte al dolore altrui, abbi pietà di noi.
Kriste, eleison. - Cel: Signore, nella quotidianità ci ritroviamo spesso a mettere da parte i Tuoi comandamenti, mettendo noi stessi e i nostri desideri al primo posto, e dimenticando di amare Te e il nostro prossimo. Ci pentiamo sinceramente e ti chiediamo di guidarci verso la verità del Tuo amore, abbi pietà di noi.
Kyrie, eleison.
Cel: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.:
Amen.
COMMENTO
L’Amore verso Dio e il Prossimo: Riflessioni sulle Letture di Oggi
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
Oggi siamo riuniti qui, alimentati dalla Parola di Dio, il cibo che nutre le nostre anime, con l’intento di riflettere e trovare ispirazione nel nostro cammino quotidiano verso la santità. Le letture che abbiamo ascoltato oggi ci chiamano a una rinnovata consapevolezza dell’essenza del nostro essere cristiani.
Nella prima lettura tratta dal libro dell’Esodo (22,20-26), veniamo immediatamente toccati dalla ferma esortazione di Dio a non maltrattare o opprimere lo straniero, la vedova, e l’orfano e di non prendere ad usura i vestiti del prossimo. La ragione? “Voi stessi siete stati stranieri nel paese d’Egitto”. Qui c’è un richiamo esplicito a ricordarci chi siamo e da dove veniamo, e a guardare l’altro come un’estensione di noi stessi. Non dobbiamo dimenticare che una volta, anche noi eravamo stranieri, e ciò ci dovrebbe spingere a mostrare empatia e amore verso coloro che ora sono in quella posizione.
Nel Salmo 17, sentiamo il cuore grondante di fiducia del Salmista verso Dio, una fiducia che sgorga dalla conoscenza dell’amore e della protezione divina. “Ti invoco perché tu mi risponda, o Dio; porgi l’orecchio a me, ascolta le mie parole”. In questo canto, c’è una sincera e appassionata ricerca di Dio, un desiderio di connessione e comunione con il Creatore.
Nella seconda lettura, Paolo nella sua lettera ai Tessalonicesi (1,5-10) ci mostra come i convertiti di Tessalonica avevano accolto il Vangelo nonostante le grandi difficoltà e persecuzioni, divenendo un esempio per tutti i credenti della regione. Paolo lodò la loro fede e la loro paziente attesa del ritorno di Cristo.
Infine, nel Vangelo secondo Matteo (22,34-40), ci viene presentata la quintessenza della legge divina, l’essenza del nostro credo e della nostra pratica cristiana: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente… Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Collegando queste letture, è palpabile la sinergia tra l’amore verso Dio e l’amore verso il prossimo. Amare Dio è intrinsecamente legato all’amore per il nostro prossimo, specialmente per gli emarginati, gli oppressi e i bisognosi.
Viviamo in un mondo che ora, più che mai, necessita dell’incarnazione di queste parole. La crisolallogenea della pandemia, i conflitti globali, l’ingiustizia sociale e la crisi ambientale ci interpellano: Come stiamo amando Dio e il nostro prossimo nel mezzo di queste sfide?
La presenza dello straniero, del rifugiato, chi è diverso da noi, chi è bisognoso o chi chiede asilo è una prova concreta della nostra capacità di vivere il Vangelo. Accogliamo l’altro come Cristo stesso? Siamo disposti a spogliarci delle nostre comodità, dei nostri pregiudizi, per vedere Cristo in ogni persona che incontriamo?
Il grido di aiuto nel Salmo ci invita, inoltre, a riflettere: Siamo veramente disponibili ad ascoltare il grido degli altri? Ci mettiamo in ascolto dei nostri fratelli e sorelle che, nel loro dolore e bisogno, chiedono aiuto?
E infine, riflettendo sulla lettera ai Tessalonicesi, ci chiediamo: la nostra fede è viva e visibile tanto da essere un esempio per gli altri? Nonostante le prove e le sfide della vita, mostriamo una gioiosa speranza e una fede inarrestabile nel Signore risorto?
Cari fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a incarnare questo doppio comandamento dell’amore in ogni aspetto delle nostre vite. Che la Parola di Dio che abbiamo ricevuto oggi possa riflettersi nelle nostre azioni quotidiane, trasformando la nostra fede in opere concrete di amore, giustizia e misericordia.
Nel vivere autenticamente queste parole, diventiamo veramente luce del mondo e sale della terra, segno tangibile dell’amore di Dio per tutta l’umanità.
Amen.
PREGHIERE DEI FEDELI
In ascolto della Parola che ci invita ad amare il nostro prossimo e a proteggere i più vulnerabili tra noi, presentiamo le nostre preghiere al Signore.
Preghiamo assieme e diciamo:
Ti invochiamo, o Dio, con cuori umili
- Signore, custode dei forestieri: Sostieni coloro che sono lontani dalla loro terra natale e cerca protezione e accoglienza tra noi.
Noi Ti preghiamo. - Dio, roccia della nostra salvezza: Fortifica coloro che sono perseguitati per la loro fede e rinnova in noi un cuore di testimonianza autentica.
Noi Ti preghiamo. - Signore, fonte di ogni bene: Inspira le comunità cristiane in tutto il mondo a mostrare l’opera della tua Parola con potenza e gioia.
Noi Ti preghiamo. - Dio, che ci chiami all’amore: Aiutaci a mettere al primo posto il tuo grande comandamento, amando te con tutto il nostro cuore e il nostro prossimo come noi stessi.
Noi Ti preghiamo. - Signore, ascoltatore delle preghiere dei poveri: Apri i nostri cuori alle suppliche dei deboli e dei bisognosi, rispondendo con compassione e giustizia.
Noi Ti preghiamo.
O Padre, che ci hai rivelato il tuo amore attraverso i tuoi comandamenti e le tue parole, ascolta le nostre preghiere e aiutaci a vivere secondo la tua volontà, testimoniando il tuo amore in ogni momento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREGHIERA DI MEDITAZIONE POST-COMUNIO
Signore, aiutami a vedere nel mio prossimo te stesso.
Aiutami a comprendere che ogni uomo è un segno della tua presenza in mezzo a noi.
Fa’ che, nel servire il mio prossimo,
io possa effettivamente servire te.
Amen.
(Thomas Merton)