XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
(ANNO A)
22 OTTOBRE 2023

LEZIONARIO BIBLICO

Is 45,1.4-6
Sal. 95
1Ts 1,1-5
Mt 22,15-21

ATTO PENITENZIALE

Cel: Celebriamo oggi la Santa Messa, aprendo i nostri cuori alla Parola di Dio e riflettendo sulle nostre imperfezioni e peccati, ispirandoci alle letture bibliche che abbiamo ascoltato.

  • Cel: Signore, che hai chiamato Ciro nonostante non ti conoscesse e l’hai usato per il tuo progetto di salvezza, abbi pietà di noi.
    Kyrie, eleison.
  • Cel: Cristo, la cui creazione ci chiama a riconoscere e lodare la Tua grandezza, abbi pietà di noi.
    Kriste, eleison.
  • Cel: Signore, che ci doni la forza di saper affrontare ogni circostanza, nella povertà e nell’abbondanza, abbi pietà di noi.
    Kyrie, eleison.

Cel: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.:
Amen.

COMMENTO

La Sovranità di Dio e la Nostra Fedeltà: Vivere tra il Terreno e il Divino

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

Nelle Sacre Scritture che oggi la liturgia ci presenta, emerge un filo conduttore che ci interpella e ci chiama a una profonda riflessione su chi siamo, su cosa significa davvero servire Dio e su come il Signore opera attraverso ciascuno di noi, anche nei modi e nei tempi più inaspettati.

Iniziamo dalla prima lettura tratta dal Libro di Isaia (Is 45,1.4-6). Qui Dio sceglie Ciro, re dei Persiani, un uomo che non lo conosce, per realizzare il suo piano di salvezza. E Dio dice a Ciro: “Per amore di Giacobbe mio servo, d’Israele, mio eletto, ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, mentre tu non mi conoscevi.” Eppure, malgrado Ciro non conosca il Signore, egli diventa strumento della Sua volontà. C’è un messaggio straordinario di speranza e di universalità qui: Dio agisce, oltre che attraverso il suo popolo eletto, anche attraverso chi non Lo conosce, piegando persino le azioni di re e governanti verso il suo piano salvifico.

Il Salmo 95, invece, ci porta in un contesto di lode e adorazione, ricordandoci che Dio è il Creatore, il pastore che ci guida, e noi siamo il popolo che Egli pasce, il gregge da Lui guidato. La creazione intera è chiamata a gioire per il Signore, a riconoscerLo e ad adorarlo, poiché “Grande è il Signore… più grande di tutti gli dèi.”

Nella seconda lettura, l’apostolo Paolo (1Ts 1,1-5) saluta con gioia e gratitudine la comunità dei Tessalonicesi, lodandoli per la loro fede, speranza e amore e per come hanno accolto il Vangelo non solo come parola, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo. Paolo riconosce che il messaggio di Cristo ha trovato terreno fertile nei loro cuori, trasformandoli in veri e propri esempi per tutti i credenti.

Ed infine, nel Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21), i farisei, nel tentativo di intrappolare Gesù, gli pongono una domanda insidiosa riguardo al pagamento delle tasse. La risposta di Gesù è profonda e eterna: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Qui, Gesù ci esorta a una doppia fedeltà: a quella terrena e a quella divina, stabilendo però una chiara priorità.

E così, cari fratelli e sorelle, quali sono i nessi che legano tra loro queste letture? Essi ci parlano di come Dio opera nel mondo e di come siamo chiamati a rispondere a quella operazione. Dio agisce nella storia, utilizzando persino chi non lo conosce per realizzare i suoi piani; e allo stesso tempo, il Signore ci chiama ad adorarlo e a riconoscerlo come Creatore di tutto, invitandoci a vivere secondo il Vangelo nello Spirito Santo e a porre Dio al primo posto nelle nostre vite.

In un’epoca in cui l’affanno e la preoccupazione per le cose materiali sembra sovrastare tutto, la Parola di Dio ci rammenta che, nonostante le realtà temporali abbiano il loro peso e la loro importanza, il nostro primo dovuto è sempre nei confronti del Padre Celeste.

L’attualizzazione di questo messaggio è potente, specialmente nei tempi che stiamo vivendo, in cui le certezze terrene vacillano e il domani appare incerto. Mentre siamo chiamati a vivere con responsabilità nella società, rendendo “a Cesare” ciò che gli spetta, siamo altresì chiamati a non perdere mai di vista l’essenziale, a non smarrire il nostro cammino di fede, speranza e carità, ancorando il nostro essere e il nostro operare nella certezza dell’amore di Dio, che opera in modi e tempi che noi non possiamo prevedere o comprendere appieno.

Concludo con una preghiera, affinché il Signore ci doni la grazia di saper discernere ciò che è essenziale, di affidarci con fiducia al suo operato nella storia e nelle nostre vite e di testimoniare con coerenza e coraggio il Vangelo nel mondo.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, in questo giorno di comunione e riflessione, solleviamo le nostre preghiere al Padre, che governa il corso degli eventi e il cuore degli uomini, fiduciosi che la Sua volontà divina operi attraverso e dentro ciascuno di noi.

Preghiamo assieme e diciamo:
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

  1. Signore del cielo e della terra, per la Chiesa universale e il nostro Papa Francesco: che possano essere luci splendenti del Tuo amore e della Tua verità in mezzo a noi e nel mondo intero.
    Noi Ti preghiamo.
  2. Cristo Re dell’universo, per l’imminente visita pastorale del Vescovo Marco: che sia un tempo di grazia, rinnovamento e crescita spirituale per la nostra comunità e per l’intera città.
    Noi Ti preghiamo.
  3. Spirito Santo, sorgente di sapienza e amore, per i leader delle nazioni e coloro che detengono il potere: che le loro decisioni e azioni siano sempre guidate dalla ricerca della giustizia, della pace e del bene comune.
    Noi Ti preghiamo.
  4. Pastore eterno, per i credenti e per quelli che ancora non Ti conoscono: che il seme della Tua Parola possa cadere in terreno fertile, portando frutti di fede, speranza e carità in ogni cuore.
    Noi Ti preghiamo.
  5. Dio della consolazione e della speranza, per coloro che soffrono nel corpo e nello spirito: che trovino in Te, Signore, forza e conforto e che la nostra comunità sappia esser loro vicina con amore concreto e solidale.
    Noi Ti preghiamo.

Padre buono e misericordioso, accogli con benevolenza le nostre suppliche e rendici sempre più conformi all’immagine del Tuo Figlio, per essere testimoni credibili del Tuo amore nel mondo. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
.

PREGHIERA DI MEDITAZIONE POST-COMUNIO


O Signore,
Ti lodiamo per il dono incommensurabile del Tuo amore,
che ci hai donato attraverso questo sublime Sacramento.
Nella Tua infinita saggezza, hai usato il re Ciro,
un uomo che non Ti conosceva, per portare a compimento il Tuo disegno di salvezza,
e con stupore riflettiamo su come operi in modi insondabili,
nella storia e nelle nostre vite.
Nella celebrazione eucaristica, abbiamo elevato il nostro cuore a Te,
nella lode e nell’adorazione, ricordando che Tu sei il pastore che ci guida,
e siamo il popolo che pasce, riconoscendoti come il Signore, il nostro Dio.
Come la comunità dei Tessalonicesi,
accogliamo con gioia il Tuo Vangelo non solo come parola,
ma anche con potenza, attraverso lo Spirito Santo,
e desideriamo diventare luce che riflette la Tua luce nel mondo,
camminando sulla via della fede, della speranza e dell’amore.
In ogni decisione, in ogni azione, aiutaci, o Signore,
a ricordare le parole di Gesù: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.
Dacci la grazia di navigare attraverso le sfide della vita,
con lo sguardo fisso su di Te, affidando ogni nostra preoccupazione e speranza nelle Tue mani amorevoli.
Che il cibo celeste che abbiamo ricevuto ci nutra profondamente,
e ci ispiri ad agire con giustizia e misericordia,
e a vivere in maniera autentica il Vangelo nel nostro quotidiano.
Ti lodiamo e Ti ringraziamo, Dio nostro,
per il dono della Tua presenza e della Tua grazia tra noi.
Amen.