XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
(ANNO A)
01 OTTOBRE 2023

LEZIONARIO BIBLICO

Ez 18,25-28
Sal 24
Fil 2,1-11
Mt 21,28-32

ATTO PENITENZIALE

Cel: Fratelli e sorelle, riconosciamo i nostri peccati e chiediamo umilmente perdono a Dio, affinché, purificati nel cuore, possiamo celebrare meno indegnamente i sacri misteri.

  • Cel: Per le volte in cui, come il figlio nel Vangelo di Matteo, abbiamo detto di seguire la Tua volontà, ma poi ci siamo allontanati dai Tuoi comandamenti e dai Tuoi insegnamenti
    Kyrie, eleison.
  • Cel: Per le volte in cui, come il popolo di Israele nel libro di Ezechiele, abbiamo giudicato ingiusti i Tuoi cammini, invece di esaminare le ingiustizie nei nostri cuori
    Christe, eleison.
  • Cel: Per le volte in cui, ignorando l’esempio di umiltà e di servizio di Cristo descritto nella lettera ai Filippesi, abbiamo cercato il nostro interesse anziché servire con amore il nostro prossimo.
    Kyrie, eleison.

Cel: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.:
Amen.

COMMENTO

“La Conversione del Cuore e la Coerenza del Vangelo: Una Chiamata alla Responsabilità Personale”

Cari Sorelle e Fratelli nel Signore,
Incominciamo oggi la nostra riflessione sulla Parola di Dio, meditando sul tema “La Chiamata alla Conversione e alla Responsabilità Personale” che fa da filo conduttore a tutte le letture che la liturgia ci propone in questa domenica.
Ezechiele ci invita a una riflessione sulla giustizia di Dio e sulla responsabilità personale. Dio non desidera la morte del peccatore, ma che egli si converta e viva. In un mondo che spesso rifiuta la responsabilità personale e incolpa gli altri per i propri fallimenti, questo messaggio è particolarmente potente. Ciascuno di noi è chiamato a un esame di coscienza, a riconoscere i propri peccati e a cercare il perdono di Dio.
Il Salmo 24 ci ricorda che chi ha mani innocenti e cuore puro può stare nella presenza di Dio. Nel contesto attuale, dove spesso prevalgono l’inganno e la falsità, questa Parola ci invita a vivere in verità e integrità, elevando il nostro cuore a Dio e cercando la sua volontà in ogni aspetto della nostra vita.
San Paolo nella lettera ai Filippesi ci presenta l’umiltà di Cristo, che pur essendo Dio, si è umiliato, divenendo uomo, e ha accettato la morte in croce. Paolo ci invita a svuotarci di noi stessi, ad avere gli stessi sentimenti di Cristo Gesù. In un mondo che esalta l’individualismo e l’egoismo, dobbiamo imparare a vivere l’umiltà e l’altruismo, a mettere gli altri prima di noi stessi.
Il Vangelo di Matteo, infine, ci presenta la parabola dei due figli, uno che dice di sì e non va, e l’altro che dice di no ma poi va. Gesù ci insegna che non sono le parole che contano, ma le azioni. Viviamo in un tempo in cui le parole sono spesso vuote, e ciò che diciamo non corrisponde a ciò che facciamo. Siamo chiamati a una coerenza di vita, dove le nostre azioni riflettono la nostra fede in Cristo.
In sintesi, le letture di oggi ci chiamano a vivere in maniera coerente con il Vangelo, mettendo in pratica la Parola di Dio ogni giorno. In un mondo che spesso sembra aver perso il senso del sacro, del buono e del vero, noi, come cristiani, dobbiamo essere luce che illumina le tenebre, portando il messaggio di speranza, di amore e di conversione.
Questi testi sacri parlano al cuore di ogni uomo e donna di oggi, chiamandoci a riflettere profondamente sui valori che guidano le nostre vite. Siamo chiamati a scegliere ogni giorno la via della giustizia, dell’amore e della verità, anche quando ciò può sembrare difficile e controcorrente.
Concludiamo quindi la nostra riflessione odierna pregando il Signore di donarci la grazia di accogliere la sua Parola, di convertirci ogni giorno e di vivere in coerenza con il Vangelo, testimoniando il suo amore in mezzo al mondo.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI

Signore, ascolta le invocazioni dei tuoi figli, guidaci sulla via della rettitudine e dell’amore e insegnaci a servire il prossimo con cuore umile, nel nome del tuo Figlio, Gesù Cristo. Accogli le suppliche che, con fede, ti eleviamo.

Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Padre della Misericordia.

  1. Affinché la Santa Chiesa di Mantova, sotto la guida del Vescovo Marco, insieme ai presbiteri e a tutti i consacrati, possa essere esempio di amore, servizio e umiltà, guidando il popolo verso il sentiero della santità.
    Noi ti preghiamo.
  2. Affinché i responsabili delle nazioni operino con saggezza e rettitudine per costruire un mondo di pace, giustizia e solidarietà per tutti i popoli della terra.
    Noi ti preghiamo.
  3. Affinché coloro che soffrono nel corpo e nello spirito trovino in Te, o Signore, conforto e speranza e sperimentino la tua infinita misericordia.
    Noi ti preghiamo.
  4. Affinché le nostre comunità, animate dallo Spirito Santo, crescano nella fraterna comunione e testimonino con gioia il tuo amore nel mondo.
    Noi ti preghiamo.
  5. Affinché tutti noi, seguendo l’esempio di Cristo, serviamo gli altri con amore e fedeltà, rendendo testimonianza vivente del Vangelo.
    Noi ti preghiamo.

O Padre, fonte di ogni bene, che conosci i desideri più profondi dei nostri cuori, esaudisci le nostre invocazioni e conduci i tuoi figli alla pienezza della vita nel tuo Regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

PREGHIERA DI MEDITAZIONE POST-COMUNIO

Signore,
Tu che hai plasmato il nostro cuore per amare,
aiutaci a seguire le orme di Tuo Figlio,
nel cammino di umiltà e di servizio.
Illumina le nostre menti e i nostri cuori con la Tua Parola,
affinché, come il figlio pentito, possiamo ritornare a Te con cuore sincero, riconoscendo i nostri fallimenti
e aprendoci all’accoglienza e all’amore verso il prossimo.
Dona alla tua Chiesa, a noi fedeli,
la grazia di essere segno tangibile del Tuo amore nel mondo,
specie verso i più piccoli e i più bisognosi.
Amen.
( Don Tonino Bello )